Il rispetto dell'ambiente e della natura, la consapevolezza che la nostra casa non finisce con le mura domestiche, ma prosegue idealmente per le strade della città e del mondo, è un'abitudine mentale che va coltivata fin da piccoli.
Un atto semplice come differenziare i rifiuti è già un atto civile di salvaguardia delle risorse naturali. Comprenderlo da bambini, magari in modo stimolante e divertente, è un primo passo per consolidare uno stile di vita.

Produrre e gettare rifiuti è diventato così "normale" nel nostro agire quotidiano che spesso viene considerato un fatto naturale. Ma in natura non esistono i rifiuti, li abbiamo inventati noi, e spesso sono anche difficili da trasformare e recuperare, sono cioè incompatibili con l'ambiente.

Per questo è necessario affrontare con uno spirito diverso, più attento e responsabile, la gestione dei rifiuti, producendo meno rifiuti possibile ed imparando a recuperare, riutilizzare e rigenerare.

Il volume dei rifiuti prodotti nelle abitazioni e nelle attività commerciali, artigianali ed industriali ha ormai raggiunto livelli tali da richiedere la necessità di mettere in atto tutte le possibili azioni atte a ridurre le quantità di rifiuti prodotti anche mediante il riutilizzo di qualsiasi cosa che abbia ancora un valore d'uso o che sia reimpiegabile in un ciclo produttivo.
Moltissimi materiali, generalmente considerati rifiuti da eliminare possono invece trasformarsi in validi strumenti didattici per l'educazione ambientale.
Sono gli scarti della produzione industriale e artigianale di ditte selezionate, ma anche i rifiuti quotidiani delle nostre case come legno, plastica, ferro, ceramica, alluminio, polistirolo, carta, stoffa, lana, gomma, cartone, vetro, sabbia, marmo, corda, fibre sintetiche.

Questi materiali che ogni giorno vengono gettati tra i rifiuti, possono essere riutilizzati e si presentano ai nostri occhi sotto innumerevoli espressioni:
molle, scatole, tubi, bottoni, rocchetti, piastrelle, bottiglie, materiali di pressofusione, piatti, occhiali, fili elettrici, rotoli di stoffa, catene, materiale di circuiti elettronici, forcelle, stampi, reti, fogli, tappeti, rotoli, nastri, fettucce, coperchi, ritagli di vario materiale, plexiglas, bottiglie, barattoli, contenitori di vario materiale e forma, tappeti, vecchie minuterie, bottoni di tutti i tipi, coperte di cotone, seta e lana, corde e fili vari, cerniere, ruote dentate, gomitoli, coperture e imballaggi, tasti di strumenti vari, ganci, basi per lampadari, flaconi, camere d’aria, raccordi, involucri, cilindri, rulli, chiusure, tetrapak, rivestimenti, scarti di carpenteria e falegnameria, fodere, guaine, bolli, vassoi, frammenti di mattoni e ceramica, scampoli, rotoli, bobine, pannelli, volani, dischi, pulsanti, anelli, parti meccaniche, cassette, tubi di plastica, carta e metallo, stampi plastici, lenti, rivestimenti, componenti meccanici, valvole, manubri e ruote, lastre, cataloghi di campionari, aste e bastoni, componenti di giocattoli e modellini, ecc. ecc.

Questi materiali rappresentano una grande risorsa e raccoglierli non è una grande fatica. Riutilizzarli è una buona abitudine quotidiana da coltivare a casa, a scuola , al lavoro e.... nella ludoteca Riù.