Premettendo che non esistono attività di produzione o trasformazione industriale che in qualche modo non influenzino l'ambiente, i principali problemi dell'impatto ambientale sono da ricercare nel reperimento delle materie prime e nel loro trattamento.

CARTA E CARTONE

La materia prima più usata nella produzione della carta è il legno, la ricerca del quale ha portato molte industrie a contribuire alla deforestazione continua delle foreste pluviali dell'Amazzonia, Indonesia, Cambogia ecc.

Anche il processo di produzione presenta aspetti critici dipendenti, fra l'altro dall'uso di composti ossidanti come il cloro usato per lo sbiancamento, che, se dispersi nell'ambiente possono inquinare i corsi d'acqua.

La carta, come tutti i rifiuti, pone problemi di smaltimento. La carta però è un prodotto riciclabile, se recuperata può essere trattata e riutilizzata come materia prima per produrre altra carta.

La carta quindi non va buttata via: raccoglierla non è una grande fatica. Differenziarla è una buona abitudine quotidiana da coltivare a casa, a scuola ed al lavoro.

VETRO

Il vetro è un materiale dalle infinite potenzialità e dalle molteplici applicazioni, sia industriali che domestiche. Il vetro, infatti, è un materiale di eccezionale stabilità e può durare inalterato oltre 4000 anni. Conosciuto ed usato sin dal 2000 a.C., il vetro già in epoca romana veniva raccolto, pulito e frantumato per essere poi, rifuso e riutilizzato come materia prima.

Il vetro oggi è un prodotto di largo consumo in tutto il mondo. ma è anche uno dei materiali più facili da riciclare, anche più volte, con notevole risparmio energetico e di preziose materie prime quali sabbia silicea, soda e carbonato di calcio ed un risparmio di combustibili (gas naturali e petrolio) perchè utilizzando i rifiuti di vetro si possono usare i forni per la produzione a temperature più basse di quelle normalmente in uso.

LATTINE

L'alluminio, grazie all'abbondanza della materia prima (bauxite) ed alle sue proprietà, è il metallo più usato dopo l'acciaio. Buon conduttore termico ed elettrico, è resistente agli urti ed estremamente leggero, inossidabile e non tossico è utilizzato in tutti i settori produttivi, dall'industria pesante (treni, autoveicoli, motori d'aereo, ecc.) a quella alimentare (pentole, lattine per bevande, barattoli per conserve, ecc.).

L'alluminio è particolarmente prezioso perché può essere riutilizzato all'infinito senza perdere le sue qualità originali. Produrre questo materiale utilizzando i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata rappresenta un enorme vantaggio per l'ambiente e permette di risparmiare fino al 95% dell'energia necessaria ad estrarre l'alluminio vergine dai minerali (ad esempio la bauxite).

PLASTICA

Il recupero e riciclaggio dei materiali plastici assume un'importanza primaria se si considera che la plastica è ottenuta attraverso la raffinazione del petrolio. L'esauribilità di questa risorsa ed il suo alto costo di estrazione rendono necessario lo sforzo di tutti per rendere possibile il processo di riciclaggio.

Le particolari caratteristiche chimiche della plastica, come l'alta resistenza, che la rendono quasi indistruttibile, richiedono alti costi e speciali processi di smaltimento. Anche la plastica, però, se separata dagli altri rifiuti può essere recuperata da ditte specializzate.

Attualmente però si ricicla solo ed esclusivamente la plastica dei contenitori per liquidi (PE, PET, PVC) quali bottiglie di acqua, bibite, shampoo, prodotti cosmetici, flaconi per detergenti (naturalmente sciacquandoli prima di gettarli).

La buona abitudine del recupero e del riuso quotidiano dei materiali di plastica, dai contenitori, alle bottiglie fino ai completamenti di arredo e giocattoli, rappresenta il modo più semplice per contrastare lo spreco delle materie prime e contribuire alla pulizia dell'ambiente.

LEGNO

Il legno rimane un materiale prezioso anche dopo che il suo utilizzo primario (nell'arredamento, nell'edilizia, ecc.) è giunto alla fine. I rifiuti legnosi, raccolti in modo differenziato, sono infatti triturati e pressati in modo grossolano per essere condotti in modo pratico ed economico agli impianti di riciclaggio.
Il legno così riciclato (chips) trova utilizzo in numerose produzioni: può essere inserito in pannelli truciolati adatti all'industria del mobile e dei complementi d'arredo; può essere trasformato in pasta cellulosica, utile alle cartiere per produrre carta riciclata; può infine entrare a far parte del compost, da cui si ottengono i concimi naturali per l'agricoltura.
Infine, gli scarti di produzione di tutte le fasi del processo di riciclaggio del legno possono essere recuperati attraverso la produzione di combustibile derivato da rifiuti (il cosiddetto CDR).
Il legno, ed in particolare i ritagli e scarti della produzione (di mobili, utensili, cornici ecc.) sono inoltre una ricca scorta da utilizzare per produrre nuovi materiali in infiniti modi ed innumerevoli creazioni (ad esempio di utensili quotidiani e di oggetti artistici, ludici ecc.).