![]() ![]() ![]() TIPOLOGIE DI ATTIVITA' DELLA LUDOTECA DI PESARO Proposta ludico-didattica per le scuole (gruppi-classe su prenotazione). FINALITA' Stimolare riflessione e consapevolezza verso il sistema complesso del mondo circostante, con particolare accento sui temi del rifiuto, reciclo e riuso in rapporto a una visione il più possibile globale di sviluppo sostenibile, etico ed estetico. METODOLOGIA Approccio ludico, in quanto caratteristica “propria” di una ludoteca. Caratterizza in particolare le attività rivolte ai bambini. Nella nostra realtà il riuso non è più necessità, ci troviamo anzi circondati da troppi oggetti “brutti” e inutili. Perché un bambino dovrebbe preferire un gioco “vecchio” e aggiustato quando può senza fatica averne uno nuovo? Considerando anche che i giocattoli di oggi durano molto poco e spesso non “vivono” abbastanza –o non hanno le caratteristiche- per far maturare un valore affettivo. Perdendo quindi il suo scopo funzionale originario (che peraltro aveva una sua estetica intrinseca), il ready-made non può prescindere da nuove potenzialità di esplorazione creativa e da un nuovo valore estetico, che susciti fascinazione e interesse. SPAZIO Lo spazio di Riù esprimere “fisicamente” un’identità ben definita, riferendosi sia all’approccio ludico che a quello ecologico ed estetico indicati nella metodologia. LABORATORI 1) LA VALIGIA DI SHIGERU BAN FINALITÀ La manipolazione creativa dei materiali di recupero si intreccia con la storia reale (anche se in parte reinterpretata) di un fortunato esempio di architettura “sostenibile”. OBIETTIVI Introdurre la tematica del riuso e delle sue implicazioni socio-ambientali. TEMATICA PRIMO INCONTRO Shi geru Ban esiste davvero: è un architetto giapponese noto soprattutto per aver utilizzato tubi di cartone e materiale povero nella costruzione di abitazioni estemporanee destinate a popolazioni terremotate rimaste senza tetto. Il racconto della storia di Shigeru Ban è accompagnato dagli oggetti contenuti nella sua valigia e dalle soluzioni da lui escogitate per reinventare oggetti di ogni tipo, utilizzando in particolare il cartone da imballaggio. Al termine della storia, anche i bambini potranno ricostruire e decorare una casa di cartone smontabile. SECONDO INCONTRO Utilizzando materiali di recupero eterogenei, i bambini potranno costruire un dono da inviare a Shigeru Ban, preparando anche il pacco per la spedizione. La risposta di Shigeru Ban non mancherà e arriverà direttamente alla scuola materna il giorno successivo. 2) GIARDINI PORTATILI E MICROCOSMI IN SCATOLA FINALITÀ E OBIETTIVI Osservare e valorizzare l’ambiente circostante, sia naturale che artificiale, con particolare attenzione agli elementi di scarto. TEMATICA PRIMO INCONTRO Alcuni giorni prima dell’incontro, i bambini sono invitati a cercare e raccogliere elementi naturali, come foglie, rametti, cortecce, terre, sabbia, conchiglie, semi, bacche, spighe, petali. SECONDO INCONTRO Alcuni giorni prima dell’incontro, i bambini sono invitati a cercare e raccogliere piccoli elementi artificiali, come tappi, bottoni, pezzetti di legno, plastica, metallo, stoffa, 3) STORIE A ROVESCIO E VISTE DI SBIECO FINALITÀ Affrontare il tema multiculturale a partire dal concetto di diversità come qualità relativa e reversibile. OBIETTIVI Riflettere in modo critico e consapevole sulle diversità culturali. TEMATICA PRIMO INCONTRO: Il filtro Materializziamo con tanti occhiali diversi i “filtri” culturali ed emotivi attraverso i quali guardiamo il mondo intorno a noi. Gli occhiali permetteranno di vedere le cose in modi diversi: visioni colorate ma anche limitate e deviate da fori, fessure, distorsioni. SECONDO INCONTRO: Il punto di vista Utilizzando oggetti e materiali di scarto eterogenei costruiamo dei bizzarri personaggi per imparare a cambiare i punti di vista e per stimolare lo spirito di osservazione. Le case in cui sono rinchiusi e da cui li osserviamo ci presentano scorci ingannevoli e l’identità si ricompone solo grazie a molteplici sguardi attraverso tutte le finestre. TERZO INCONTRO: Il contesto A seconda del contesto o dello sfondo in cui è inserito un elemento risulta in tegrato o isolato, diverso. Utilizzando vecchie riviste costruiamo un teatrino per fare interagire dei personaggi caratterizzati da una texture uguale o diversa rispetto quella dello sfondo, relativizzando il concetto di diversità. 4) COMPOSIZIONI CON IMPREVISTO FINALITÀ E OBIETTIVI Osservare e valorizzare l’ambiente circostante, sia naturale che artificiale, con particolare attenzione agli elementi di scarto. TEMATICA PRIMO INCONTRO: Sasso forbice carta Sassi e carta, pesantezza e leggerezza, sono i materiali usati nel laboratorio: due materiali comuni ma, se osservati con attenzione e utilizzati con creatività, dotati di grande potenzialità espressiva e comunicativa. Nella loro estrema semplicità e in questo insolito accostamento, sassi e carta non ci suggeriscono soluzioni già viste costringendoci a sperimentare in prima persona percorsi nuovi. SECONDO INCONTRO: Stoffa corda bottiglia Seguendo l’iter del primo incontro, saranno realizzati altri esercizi di composizione basati sull’accostamento di altri due materiali (stoffa - bottiglie di plastica) e su un altro criterio formale “imprevisto”. TERZO INCONTRO: L’ imprevisto Durante l’ultimo laboratorio viene introdotta a sorpresa un’ulteriore variabile: a due a due, le opere realizzate da due bambini diversi dovranno unirsi in un'unica composizione. Inizia così una riflessione comune e la ricerca di un senso nuovo (rispettando entrambi i criteri di riferimento), che potrà portare a evidenziare certi elementi o a eliminarne altri, a capovolgere, separare, stupire, rimettendo in discussione il propri o operato. Banchetti itineranti Riù all’occorrenza si trasferisce temporaneamente in piazze, strade e cortili attraverso un banchetto allestito come una bancarella di frutta e verdura, piena di cassette colorate con grande quantità di materiali di recupero più disparati. I bambini possono fare la spesa scegliendo i materiali che preferiscono, con i materiali raccolti i bambini realizzeranno opere a tema o di libera invenzione. Abbiamo partecipato a: Fano, città dei bambini 28 maggio 2006 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
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